La Donna della sua vita.

C’est moi.

O, meglio, lo ero.

Andiamo per ordine. Ho trascurato il blog perché sono in giro. Lo sarò ancora per una settimana. Di fatto, girando girando, ho incontrato questo mio ex. Due volte.

Lui è stato una di quelle esperienze totalizzanti e devastanti, da post adolescenza. Miele, per una ventenne. Un numero imprecisato di prendi&molla, di adessovogliostarecontemastoconunaltrocomefaccio?, di tutto quello che avete visto nei più stereotipati telefilm high-school-located.

La faccio breve. Ad un certo punto di questa stramba vita, anni dopo, mentre io gli rivelavo la mia totale neo-devozione per un altro, lui mi regalava un tanto desiderato quanto fuori luogo, tragico, “ma io ti amo!” (il tempismo non è mai stato il nostro forte.).

Due anni dopo, lui si è sposato con una tizia bella quanto fredda. Lei gli ha chiaramente fatto capire che, con me, sarà bene che non si veda più. Lui mi ha telefonato per dirmi che ci saremmo potuti vedere nel 50% del tempo in cui lei è in un’altro Paese (è ancora residente all’estero). Io, l’ho mandato a quel paese lì; no, non quello di residenza della sua signora. Non voglio avere a che fare con gli isterismi di questa perla di stronzaggine legalmente vincolata al mio ex. Tra moglie e marito non mettere il dito, ecc.ecc.

Ciò non toglie che, per i motivi più disparati o per puro caso, ci si veda ancora. Due volte in pochi giorni. Durante il primo incontro, ho potuto apprezzare il suo addome lievitato da birra. Gongolo. E odio la malefica creatura che sta favorendo la decadenza di un’opera perfetta, che fu una benevola espressione di Madre Natura distribuita su 1,94 m di sanazzo maschio caucasico.

Il secondo incontro, sempre casuale, ha decretato la mia schiacciante vittoria. Si, una vittoria. Che si voglia ammettere o meno, quando si parla di ex, il confronto è inevitabile. Chi è più felice, chi è più figo, chi ha meno rughe, chi è più soddisfatto, chi è più stressato, chi esce di più… è la gara del “dippiù”.

Ho vinto nell’immediato. Lui stava aspettando il suo socio in affari, nonché suo suocero. Taaa-daaaaan. Cominciano a riportarvi i conti, ne’? Sembrava si fosse seduto su un cactus. Teso come una corda di violino. Io, rilassata, bella, in tiro da aperitivo, al tavolo con una giornalista.

Suo commento “stare qui con voi due è come rientrare in un bel film. Sembra non sia cambiato nulla”. Primo piano, zoomata sul suo sorriso timido, appena accennato. Sento già la marcia trionfale della vittoria.

Arriva suo suocero/capo. Ci saluta, con aria colpevole, temendo una lavata di capo. Fatti suoi. Mi avvicino il bicchiere alle labbra con un ghigno. La mia amica appoggia il suo, mi guarda “devo dirti una cosa. Mi odierai ma devo dirti una cosa”.

Diciamolo: lei, si è cuccata tutti i miei sfoghi, i miei pianti, i miei deliri e i miei stucchevoli sospiri innamorati, durante l’era dell’ex. Per un attimo, ho temuto dovesse dirmi che avevo del prezzemolo tra i denti, mentre parlavo con lui. Le maledette tartine al salmone. Invece, no. Ridendo, di un riso imbarazzato e gioioso, mi dice “Era lui, l’uomo della tua vita. Lo odio ma era lui, era lui l’uomo della tua vita.”

Aggiunge in fretta che lo ha visto dai suoi occhi, dal suo sorriso, dal modo in cui si sporge verso di me, dall’affinità che percepisce tra noi, dalle abitudini che rivelano modi e parole…

Avrei dovuto sentirmi morire, lo so. Ma, io, sono io. Sorrido, bevo, appoggio il bicchiere, sistemo il tovagliolino. E, senza preavviso alcuno, lancio la mina:

Non era, lui, l’uomo della mia vita. Ero, io, la Donna della sua, di vita. E, diciamocelo onestamente: Donne come me, o te, potrebbero essere la Donna della vita di chiunque, se volessero.

Applausi e standing ovation, strette di mano. La scena si chiude con inquadratura del tavolino sfigatissimo, nell’angolo più buio del locale, dove l’ex è ormai livido e impotente, di fronte alla furia del capo/suocero.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Affari di cuore, Caccia alla Poiana, Racconti di ordinaria follia, Scelte di vita e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a La Donna della sua vita.

  1. clarinettem ha detto:

    92 minuti di applausi. Grandissima.

  2. superdelly ha detto:

    Mi sono appena alzata in standing ovation in ufficio!
    Brava, bravissima BIS!

  3. bianca ha detto:

    Idolo, sto ridendo sia per questo post che per le righe scritte sul campeggio, condivido tutto!

  4. Farnocchia ha detto:

    Esistono quei momenti di gloria personale che nessuno potrà mai descrivere pienamente. e questo, cara mia, è uno di quelli. STANDING OVATION, APPLAUSI, FISCHI E LANCIO DI FIORI DAGLI SPALTI. Anche io ho avuto il mio momento di gloria con l’ex che mi ha stritolato il cuore..ma sentirmi dire a distanza di 2 anni che ero la donna che avrebbe dovuto sposare penso che si classifica tra i primi 3 momenti più “fomentosi” della mia esistenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...