Twenty years from now…

“Twenty years from now you will be more disappointed by the things you didn’t do than by the ones you did do. So throw off the bowlines, sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails. Explore. Dream. Discover.”

Mark Twain

“Not all those who wander are lost.”

J. R. R. Tolkien

E, con queste due citazioni -che mi farei tatuare, se non avessi il terrore dei marchi permanenti- rispondo a chi, ancora, mi chiede perché non mi voglia fermare, perché non mi sistemi, perché non mi voglia stabilizzare, perché, perché, perché…

Perché ho ancora tante cose da fare. E il tempo a nostra disposizione non è infinito.

Perchè quando sarò pronta, lo sarò veramente. Perché, le cose, mi piace farle per bene.

Continuo a viaggiare e, l’unica cosa che mi disturba veramente, che mi preoccupa, che mi crea ansia e turbamenti, è il tempo che si perde in stazione, ad esempio.

L’aeroporto è diverso; c’è sempre qualcosa da fare, da vedere. Persone con cui parlare; musiche, suoni, voci di tutto il mondo, da ascoltare.

In stazione -ed è un mio limite, lo so- non sto bene. E’ statica. La gente non parla, non canta, non ha suoni piacevoli, mentre aspetta il treno. E’ fissa lì, sulle pensiline; brutta, senza forma, persa nell’imbarazzo del non sapere cosa fare, mentre si aspetta quel treno che sembra non arrivare mai.

Sarà colpa dei brutti trascorsi con i treni nazionali; non riesco ancora a fidarmi di loro,  a rilassarmi e godere della bella sensazione di movimento. Sono sempre troppo sporchi, troppo rumorosi, troppo caldi o troppo freddi. Insomma, non ci siamo, non vanno bene.

Comunque, treni o non treni (e le prossime tappe, con sommo rammarico per le emissioni cubiche di anidride carbonica, saranno tutte in auto), ora mi sento esattamente così:

No, non come Amelie. La Valse.

Ah, informazione di servizio: dal 1° Ottobre, per prenotazioni di cuccette e vagoni notte, verranno richiesti anche i documenti di identità. Finalmente. Sembriamo quasi un paese civile.

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Una risposta a Twenty years from now…

  1. Il rubinetto dell'amore ha detto:

    Anch’io provo quella terribile sensazione di cui parli, in stazione…per non parlare dell’orrore dei treni luridi…bleah :S

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