Love will keep us alive

Questo è un post complesso.

Questo è un post sofferto.

Affido il titolo alla celebre canzone degli Scorpions, giacché nessuna mia parola sembrava adeguata.

Non so neanche se e come potrò rendere, con dovuta giustizia, almeno metà delle idee, dei concetti e delle verità che vorrei trasmettere. Ieri sera, prima di una delle solite “uscite”, di rigore in queste ultime serate di Agosto sfrenato, abbiamo partecipato alla presentazione di un libro. Un libro che non avrei mai creduto, MAI, potesse colpirmi tanto.

Il libro è “Sirena senza coda”, di Giancarlo Trapanese e Cristina Tonelli.

Cristina è una ragazza nata con una grave lesione cerebrale. E’ riuscita a superare l’ostacolo, la prigione del suo stesso corpo, grazie all’amore e alla fiducia estrema della sua famiglia che, mediante un trattamento riabilitativo lungo e doloroso, è riuscita a darle la possibilità di comunicare con il resto del mondo mediante comunicazione facilitata.

Attenzione: non voglio buttarla sul patetico. Lei, Cristina stessa, è la prima a negare il solito patetismo/pietismo/perbenismo da 4 soldi. Ha vinto il suo primo concorso giornalistico firmandosi con uno pseudonimo, per evitare proprio i favoritismi, il “premiuccio per l’handicappatuccia”, come ripetuto ieri sera da Trapanese.

Pensavo di dover subire un’ora, un’ora e un quarto delle solite menate tristi, banali e tentativamente strappalacrime che, commercialmente, vengono usate in questi casi. Pensavo di trovarmi nell’imbarazzo di dover guardare qualcosa che non volevo guardare, senza poter tuttavia esprimere il mio fastidio per “educazione” o “correttezza sociale”. Temevo di dover recitare, anche io, il ruolo della “oh, povera ragazza, ma che grande forza che ha!”

STOCAVOLO.

Se avessi potuto, avrei chiesto “Ancora!”. Perché le parole, chiare, oneste, dirette, di Cristina Tonelli e Giancarlo Trapanese, combattono questi stupidi pregiudizi insiti in tutti noi. Perché Cristina si ritiene fortunata, e se si legge il suo FORTUNATA, la vita cambia luce per tutti noi. Non perché Cristina sia una cerebrolesa in grado di imporsi come e più di un non-cerebroleso. Non c’entra nulla. Cristina prende per le spalle e scuote, perché racconta la bellezza della vita e dei sentimenti esattamente per quello che sono. E sono così per tutti.

La vita non ha senso senza amore. E’ talmente semplice come pensiero, e tanto trascurato, svilito e buttato lì senza pensare, che siamo automaticamente portati a etichettarlo come “stronzata”. Non negate, è vero. Peccato che gli stronzi siamo noi, tutti; tanto impegnati a fingerci supermen e superwomen da finire con il giudicare male e poco gli unici, veri, concreti e indissolubili pilastri delle nostre misere esistenze, spese a caccia di conferme continue.

Non inserisco il link al sito della casa editrice. Solo titolo e nomi degli autori. Non voglio che qualche imbecillotto di passaggio possa credere a doppi fini o chissà che. Scrivo perché, nelle 4 ore successive alla presentazione, non ho potuto pensare ad altro. E da questi pensieri ne sono sgorgati altri: tematiche quali aborto terapeutico (Cristina ama la sua vita. La ama. Liberi di non crederci ma, a perderci qualcosa, siete voi.), differenze sociali, lavoro, pari opportunità, donne, sentimenti, politica, giornalismo, forza, medicina… ho pensato a tutte le Cristine che non hanno avuto la stessa fortuna: menti perfette, intelligenti, meravigliose, creative, brillanti, sagaci, imprigionate in un corpo che non permette loro di farsi conoscere, di chiedere, rispondere, comunicare. Pensateci. Io, mi stavo sentendo male. Eppure quest’esperienza non lascia l’amaro in bocca. Non fa piangere di disperazione e sconforto. E’ un inno alla vita, alla libertà, alla meraviglia della mente, alle infinite possibilità dell’essere umano.

Vorrei scrivere tanto altro, vorrei potervi far vedere i colori dei miei pensieri.

Se l’amore avesse un colore, sarebbe quello che vi illumina sulle parole di Cristina.

Se fossimo veramente coraggiosi, ammetteremmo tutti quanto disperatamente vorremmo amare. Senza limiti, senza pregiudizi, senza aspettarci amore in cambio.

Parentesi musicale:

Love will keep us alive
Even the darkest night
Will shine forever
Love will keep us alive
Love will keep us alive
Love, love will keep us alive

Love will keep us alive, Scorpions, 2007

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