Anche io mi rompo le balle

Pur non avendole! Il che è già di suo un miracolo anatomico che meriterebbe, comunque, un post.

Rapidi aggiornamenti ricevuti in giornata: casoumano#2 che dice a casoumano#1 che la ama tanto e non può vivere senza di lei (Checcoooosa??? Non era quella che ti faceva cadere le braccia ogni volta che apriva bocca? Sempre un mostro di coerenza, eh!);

la mia edicola preferita circondata di transenne e calcinacci, praticamente irraggiungibile… sguardi di pietà e amore impossibile tra me e l’edicolante, tra polvere di cemento, catrame e imprecazioni di manovali vari;

una madre che delira al telefono, fingendosi preoccupata per il mio futuro professionale (Eeeeeh? Tu insegni in una scuola pubblica e ti preoccupi per me?!?);

una coinquilina casoumano#3 che cinguetta in giro per casa, rovesciando pentolini di cera da depilazione sul marmo del corridoio (Aaaaargh!) perché ha trovato l’uomo della sua vita (si, ok… siamo al tentativo numero… boh. Perso il conto.);

dulcis in fundo: fidanzato che sclera perché io sclero, decide di scioperare e, in ordine cronologico, rovinarmi: il venerdì sera, il sabato pomeriggio con aperitivo, un party con grigliata in piscina di domenica.

Allora, a te che stai leggendo, credendo fortemente nel tuo machissimo atteggiamento di “avevo ragione io e lo dimostro facendoti dispetti degni di un 15enne”, invio un messaggio criptico. Criptico ma mica tanto… non vorrei mai che ti dovessi rovinare pure le vacanze di Natale, nel cercare di afferrarlo:

io sto per partire, per 2 settimane di mare, sole, spiaggia. Tieni presente che, in passato, mi ci sono volute 2 ore per trovare un rimpiazzo. Ed erano tempi di carestia, in luoghi dove, la densità di popolazione, era di 1/1 km. Vedi tu.

Detto questo, sulle note di I Walk Alone (siamo sempre nel campo dei messaggi subliminali, chissà se afferra…) di Tarja Turunen, continuo a impacchettare abiti succinti e scarpe con tacco a stiletto che promettono 9 settimane e mezzo condensate in 2 (si, dico sempre a te, uomo che se la tira!) in una valigia che, tanto, sarà portata da qualche giovanotto dall’animo gentile e dal bicipite scolpito (e questo, oltre che un messaggio da interpretare per il nostro amico dispettoso, è anche una sentita speranza).

Ok, andiamo avanti.

Donne, per cortesia -e per rispetto della vostra stessa dignità- vi prego, vi imploro: evitate di indossare quelle orripilanti ballerine che si sformano ai lati, facendo le “orecchie”, che non danno un minimo di sostegno o forma al piede!

Oggi, mentre tornavo dal lavoro, mi sono dovuta sorbire una carrellata di estremità mostruose: fatevi una pedicure e calzate scarpe decenti. La giornata è stata già abbastanza pesante di suo!

Le ballerine sono, di norma, a rischio fondoschiena spiovente… e voi andate anche in giro con i peli sul ditone?!? Ditelo, che volete risultare repellenti per il resto del mondo!

Via gli eventuali peli (mi si arriccia lo stomaco solo a ricordare certe orride visioni…), lima, forbici, buffer, smalto! Signore, un po’ di grazia!

Non calzate cose informi che vi spiattellino il piede come una frittatina; quando acquistate un paio di scarpe tenete presente la regola fondamentale: se non vi rende più alta di 10 cm, si può trovare di meglio.

Uomini che sghignazzate, credete di essere esenti dalla pedicure? Quanto credete sia affascinante, rimirare i vostri piedoni callosi e con le unghiazze giallo ocra? Seriamente, chi vi ha detto che lo zoccolo da turista crucco è un must have per l’estate 2010? Devo continuare? No, meglio di no. Correte a porre rimedio alle vostre vergogne.

Direi che, per oggi, abbiamo prodotto un numero sufficiente di inquietanti visioni; auguro a tutti un felice pediluvio. Continueremo a delirare presto.

Ringraziamenti: grazie Francé, per esserti preoccupato troppo 🙂

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