Laguna Blu

Ok, il post programmato per stasera era un altro.

Ma come si fa a resistere al richiamo del film melassa-kitsch-morale per eccellenza?

Insomma, il tempo di elaborare il pensiero, che ero già allungata tra i cuscini, con patatine da un lato e biscotti al cioccolato dall’altro (sia lodato il mio metabolismo, sempre sia lodato) e gli occhi fissi sullo schermo, mentre Christopher Atkins apriva le ostriche per tirare fuori le perle (Per giocarci a biglie. Mito.).

La trama la conoscete tutti e, se non la conoscete, vi andate a spulciare l’IMDb, brutti giovinastri senza storia.

La più bella capanna sulla spiaggia mai vista nella storia del cinema. A due piani, con la veranda. Almeno 140 metriquadri. Con le lampade dentro (piglia mica fuoco, la paglia? Nooo!), lo scivolo, le amache. Il sogno di ogni bambino di allora… e non solo dei bambini, mi sento di scommettere.

Ci sono accenni al catechismo, richiami al darwinismo, sottili riferimenti ai diritti delle donne, cenni di educazione sessuale, inni alle virtù… un minestrone che scalda il cuore, al sapore di pina colada.

Chi mai può dimenticare una giovanissima Brooke Shields vestita di stracci, in questa favola selvaggio-bon ton del 1980? O il bebé platinatissimo, che neanche la Rettore nei suoi momenti di massima ossigenazione? O la scena tragica in cui, per ovviare a una terribile morte per fame e sete, il ragazzo-cherubino mangia le bacche mortifere, offrendone metà alla sua compagna?

Una tragedia!

Con il classico finale strappalacrime che lascia aperte tante possibilità, il tramonto sull’oceano, il padre che ritrova il figlio, tante care cose ecc.ecc.

Ecco… e La5, dopo aver mandato in onda questo regalino a tutti i prodotti degli anni ’80, come la sottoscritta, che fa?

Neanche il tempo di arrivare a mezzo schermo della carrellata dei nomi, nei titoli di coda, e fa partire quel mostro tritatragediealtrui della D’Urso. La donna che ha fatto, dell’ipocrisia, la sua busta paga.

Dopo Laguna Blu? Dopo il film dell’innocenza? Eh no, dai.

E’ come chiamare Marylin Manson a cantare in un oratorio!

Bene, dopo questo tocco di classe della TV commerciale, mi sento molto meno in colpa per aver comprato delle scarpe fluorescenti, ai saldi.

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2 risposte a Laguna Blu

  1. Fra Puccino ha detto:

    Mi ricordo di avere visto Laguna Blu da bambino, con i miei genitori, in un cinema del paesino di montagna dove eravamo in vacanza… ricordo che all’epoca veniva considerato un Filmone (il Film dell’anno) e Brooke Shields la diva del momento…

    quante cose sono cambiate!

    in meglio, in questo caso 🙂

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