Lei lo vuole per tutta la vita, a lui bastano 5 minuti.

Non devo specificare che, i 5 minuti, lui non intenda certo spenderli a filosofeggiare sui valori e le virtù, vero?

Ancora perle di vita vissuta di uno dei miei Casi Umani preferiti.

Location: deliziosa verandina di ristorante caroarrabbiato in amena località degna di menzione, in un ipotetico percorso-safari alla ricerca delle capre di Heidi (si, quelle che facevano ciao).

Chi: sempre lei, casoumano#1, stavolta con la partecipazione spirituale del maschioalfa interessato che, per l’occasione, si è guadagnato a pieno diritto il titolo di casoumano#2. Non si contano gli spettatori, testimoni involontari, inorriditi e impietositi della tragica vicenda.

Perché: perché lui si dimostra peggio di quanto fosse stato precedentemente ipotizzato (da una tester di incredibile valore e dotata di istinto diagnostico, particolarmente orientato alla salvaguardia personale: Io. *) e lei si conferma l’immatura creatura autolesionista che ha, quotidianamente e ossessivamente, mostrato di essere… a mezzo web.

La storia, in breve: casoumano#2 doveva presenziare a un evento particolare, di cui lui è, in parte, responsabile. Litiga -per l’ennesima volta- con casoumano#1. Non mi chiedete il motivo, i dettagli non li ho voluti ascoltare. Visto il livello delle precedenti discussioni tra i due, ci sono da ipotizzare guerre incentrate sull’ombelico di Hello Kitty. Notate bene: entrambi negano di “stare insieme”. Certo che, lui, non disprezza una femmina disponibile ad aprire le gambe a comando; lei è convinta che, un giorno, in un momento di debolezza, riceverà un solitario grande come il pianeta Nibiru. Povera scema.

Non divaghiamo. Sotto la deliziosa veranda, casoumano#1, con aria contrita, ci comunica che casoumano#2 non si presenterà all’evento. Immediata e incalcolabile l’ondata di sms dal contenuto quantomeno “goliardico” partita alla volta del casoumano#2’s mobilephone. Per correttezza di cronaca, riporto il testo di quelli scritti dai miei vicini di tavolo:

-Ti sei mangiato le palle?  (A un destinatario femminile si sarebbe scritto “ti sei mangiata il cervello?” ma la differenza anatomica pare ancor più evidente, in certi casi.)

-Ma sei proprio un grandissimo CO***ONE!

-Movacagher. (Non la censuro; in fondo, per chi soffre di stipsi, è un augurio. Inoltre, dovrebbe essere comprensibile ai soli utenti di Parma e dintorni.)

Durante il lauto pasto, un ex di casoumano#1 (ebbene si, casoumano#1 ha anche degli ex…), si è avvicinato per confessarci altre chicche degne di un museo di torture medievali.

Pare che, casoumano#1, all’inizio dell’evento, si sia avvicinata a lui per sussurrargli in un orecchio “Ti prego, oggi cerca di ignorarmi. Casoumano#2 è terribilmente geloso e non vorrei si arrabbiasse ancora di più, se qualcuno gli raccontasse che mi stai ancora addosso”.

Ho provato un improvviso, immenso, tenerissimo moto di stima e solidarietà per l’ex di casoumano#1. Perché non l’ha neanche presa a botte con il tagliere dei salumi. Non l’ha infilata di testa nella cuccuma di panzanella. Non ha replicato. L’ha solo guardata con infinita pietà, per poi venirla a sputtanare al nostro tavolo (com’è giusto e sano fare! Il gossip selvaggio salverà il mondo!).

Lei crede di aver preservato la sua illusione di “un giorno casoumano#2 sarà mio”. Io credo che casoumano#1 e #2, continuando così, si troveranno tanta di quella terra bruciata, intorno, da fungere da pista di atterraggio per ciclopici elicotteri.

Casoumano#2 ha compiuto un gesto che, solitamente, viene perdonato solo con il sacrificio del proprio primogenito: ha tradito il suo gruppo, il suo branco, i suoi amici.

Casoumano#1 continua ad abbassare la media dell’universo femminile, e solo per questo andrebbe eliminata. Culture più evolute lo chiamano abbattimento selettivo. Solitamente sono una fervente animalista ma in questo caso non provo alcuna pietà. Qualcuno dovrà pur porre fine alle sofferenze di questa creatura. Non oso neanche aprire FB, oggi. So già che ci saranno pagine e pagine di link strazianti, tutti suoi e, francamente, mi sono bollita l’anima a sentire strazianti e improbabili remix di “I can’t live (if living is without you)”.

Questa sera, poi, l’amico di un amico (al secolo Andrea; giovane poeta maledetto part-time), ci ha deliziati con il racconto di un’esperienza personale che lo rende, a pieno diritto, cacciatore di Casi Umani onorario.

Pare che, una sua conquista, abbia tentato di sedurlo “sulle lunghe distanze” proponendosi con un TRAGICISSIMO: Che hai da fare per i prossimi 60/70 anni? Perché me piacerebbe fa du’ figli e che vieni a vive con me (Romana de Roma, ao’, mica cotiche).

A parte il fatto che, questa battuta, sia nata per essere pronunciata da un individuo di sesso maschile (il che non la rende comunque meno tragica) ma quanto deve essere malridotta, una donna, per arrivare a mettere in mano al suo carnefice il gatto a nove code, pretendendo di essere fustigata?

La risposta del nostro poetamaledettoparttime: Teso’…non so manco se arrivo vivo fino a domani, pensa a vive la vita minuto pe’ minuto.

Effettivamente, che altro poteva risponderle? “Ahahahah stasera sei proprio ‘na sagoma”?

Donne, vi prego… smettetela di ficcarvi in situazioni in cui risultate indifendibili. Abbiate rispetto per la vostra persona! Cominciate a rendervi degne del ruolo che avete.

Cosa avrebbe dovuto fare casoumano#1, per evitare tutto questo? (Signori, è un anno che viene presa per i fondelli da casoumano#2)

Doveva ringraziarlo sentitamente per la “lodevole prestazione” offerta in occasione del loro 3° incontro, accompagnarlo alla porta e, da quel momento, evitare di rispondere ad ogni sua telefonata, sms, email, fax.

Lui avrebbe perso la testa nel tentativo di capire “perché?”; lei, nel frattempo, avrebbe trovato qualcuno degno di essere amato.


*nota della tester (Io): si, io l’ho ringraziato per l’impegno profuso NEL TENTATIVO di fare qualcosa al 3° incontro, e l’ho accompagnato alla porta. Guadagnarsi 15 minuti di sudaticcia soddisfazione è da dilettanti allo sbaraglio; una vita intera circondata da sguardi intrisi di rimpianto e rispetto è da professionisti.

Special thanks to: Andrea, aka PoetaMaledettoPartTime. Una fonte di fresca ispirazione e pensieri positivi arrivata qui grazie a Francesco, a dimostrazione che, i giovani d’oggi, non sono solo sfigati, tossici e psicotici con deviazioni sessuali.

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