Gente cafona.

Come reagire, di fronte allo sfoggio di cafonaggine e maleducazione da parte di persone che dovrebbero dare il famoso -quanto famigerato nonché, troppo spesso, evanescente- buon esempio?

Un caso specifico: esimia Dottoressa che, di fronte alle richieste di un “pezzo grosso”, si scioglie in sorrisi e moine, dichiarandosi pronta a portargli pezzetti di Luna saltellando su una gamba sola. Ovviamente, il tempo di trovarsi sola con l’assistente del “pezzo grosso”, che l’esimia Dottoressa si trasforma in una maleducata e inacidita stron** creatura, desiderosa di cibarsi del sangue dell’assistente, nonché di liberarsene il prima possibile al grido di “ora levati dai…”. Che sfoggio di superiorità, nevvero?

Ora, mi chiedo: devo continuare a sentirmi male io, per la rispostaccia immeritata e decisamente sopra i limiti del buon gusto che mi sono presa oltretutto ingiustamente, o è l’esimia Dottoressa, a dover riflettere sul comportamento adottato? La risposta mi pare ovvia.

Ancor più ovvio è il fatto che io continuerò a rodere, per non averle risposto ma vai a prendere a craniate uno spigolo a tono, per le prossime 3 ore. Poi, però, il mio malumore passerà. La sua abissale maleducazione, invece, resterà.

Lo spiacevole evento mi sta facendo riflettere molto sulla quantità esorbitante di frustrati, repressi e semplici maleducati a piede libero. Sono davvero tanti. Gente insoddisfatta che sfoga i suoi malumori sul suo prossimo. Come combatterli? Non so se è la strategia più giusta ma sto lavorando alla mia, personalissima, interpretazione della demolizione dell’ego maleducato. Mica del mio! Il loro. Si, lo so che sarebbe molto più saggio ignorarli. Effettivamente è una tattica che utilizzo spesso, soprattutto quando ho a che fare con gente che non dovrò rivedere o con la quale non dovrò lavorare. Domani, invece, mi ripresenterò davanti all’esimia Dottoressa cafona, sfoggiando il più radioso dei miei sorrisi, un abbigliamento da Vogue, un aspetto estasiato e un brillocco di fidanzamento (falso; ma è una Dottoressa, mica un orafo) grosso come una noce [il mio amatissimo compagno di vita è sostanzialmente perfetto… ma non crede negli anelli. Si, lo so. No comment. nda] e parlerò ad alta voce delle mie prossime vacanze in Polinesia. Mi odi per partito preso? Mi detesti perché qualcuno del tuo reparto non ha fatto bene il suo lavoro e il mio Boss ti ha aperta come un abbacchio? Ti hanno sputato nel caffé al bar -e non me ne stupisco- e hai deciso di farla pagare a me? BENE. Odiami sul serio, impara a farlo, allenati e fatti trovare preparata… perché, da domani, avrai tantissimi, evidenti motivi per farlo davvero.

E io userò ogni tuo più piccolo sguardo o moto d’astio per accrescere la mia autostima.

Altrimenti detto: non puoi eliminarli? Sfruttali.

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